L'uomo più potente del mondo

L’uomo più potente del mondo

Sinossi

Ma chi è l’uomo più potente del mondo?

È questa la domanda che innesca la riflessione che attraversa tutto il film. L’aggettivo “potente” suggerisce l’idea di una persona influente, autorevole, magari robusta e coraggiosa. La parola “uomo” non svaluta l’immagine epica, quasi divina, dell’essere vivente a cui questo concetto può essere applicato. Soprattutto quando tale concetto incontra il sostantivo “mondo”. Ma c’è una bambina che non è d’accordo. E forse non ha tutti i torti! Forse è proprio il caso di ascoltarla perché il suo sguardo sul mondo è il più puro e limpido che si possa incontrare. D’altra parte la semplicità del suo sguardo corrisponde esattamente alla semplicità della domanda a cui lei vuole dare risposta: ma chi è l’uomo più potente del mondo?

foto Comunicato Stampa

Il delicato e conflittuale rapporto tra società e diversità è la tematica portante che ha ispirato la produzione del cortometraggio “L’uomo più potente del mondo” le cui riprese sono state appena concluse nella città di Ravenna.

Il protagonista principale, infatti, è un bambino

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affetto dalla sindrome di Down e che, al termine di un’indagine giornalistica svolta da un’emittente televisiva all’interno dell’opinione pubblica della città, risulterà essere, attraverso la visione ingenua ma assolutamente libera da pregiudizi (e soprattutto dal consueto atteggiamento pietistico della società ) il vero, unico detentore del potere. Un potere “diverso”, capace di renderlo immune dalle convenzioni e alle censure a cui la quotidianità sottopone invece gli altri, “i normali”.

Il cortometraggio è stato prodotto dalla Cometa Film di Luigi Rossini, ideatore ed organizzatore anche del Premio città di Bologna, Storie del nuovo millennio, un concorso per sceneggiature la cui ultima edizione è stata appunto vinta da Massimo Onori con “L’uomo più potente del mondo”.

Il film è stato realizzato con il contributo del Ministero dei Beni culturali e ambientali-Direzione cinema ed il Patrocinio di Regione Emilia Romagna, Comune di Ravenna, ed il Consorzio Per i Servizi sociali di Ravenna che ha manifestato particolare partecipazione e sensibilità, aiutando anche la Produzione nella delicata scelta del protagonista: il giovanissimo Ravennate Matteo Fariselli, per la prima volta sul grande schermo; il film, infatti, a parte la partecipazione dell’attrice Lola Pagnani nel ruolo dell’intervistatrice, è stato tutto girato con attori non professionisti.

La regia del film è di Francesco Amato, la direzione della fotografia di Giulio Pietromarchi.

Il set è stato interamente realizzato nella città di Ravenna, attivando un’efficientissima ed attenta partecipazione anche dell’Amministrazione Comunale e della Polizia Municipale, oltre che della cittadinanza tutta che si è dimostrata particolarmente collaborativa. Particolarmente efficace si è rivelato il rapporto e la piena collaborazione da parte degli sponsor coinvolti nel progetto, in particolare il marchio KODAK Motion Picture Film, di SHADOWSOFLIFE ( marchio d’abbigliamento uomo donna ) di un giovane emergente stilista italiano, che ha contribuito con numerosi capi della sua linea a vestire gli attori protagonisti. Lo stesso ha poi contribuito alla realizzazione dei gadget relativi al film e ha offerto il suo marchio per le sacche che sono state utilizzate in conferenza stampa. Inoltre LEMI CONFEZIONI, HOOKIPA restaurant villane che, ha offerto un servizio di buffet nel noto locale per la festa di fine riprese, SAMBI, CRESPI GIUSEPPE a C. snc, UNICAR, TAGIURI ABBIGLIAMENTO, LE CHICCHE calzature bimbo e GIANNI GRECO centro ottico, il CONSORZIO DEI SERVIZI SOCIALI DI RAVENNA il quale ha appoggiato in maniera molto decisa il progetto affiancando l’intera lavorazione.