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IL PROGETTO

Il cortometraggio FIGLIO DI PENNA, prodotto da Luigi Rossini per la COMETA FILM, con la regia di Francesco Amato, su sceneggiatura di Luca Tomesani, ha vinto il TORINO FILM FESTIVAL - premio JAMESON per il MIGLIORE CORTOMETRAGGIO ITALIANO - e il premio FICE al Festival VISIONI ITALIANE.

Fondamentale, per la produzione del film, è stata la collaborazione con Universal Studios Network Italia S.r.l.; l'apporto di Kodak, che ha offerto 2400 metri di pellicola; di Movieland con lo sconto del 50% sui mezzi tecnici di produzione; di Irma Records per la concessione delle musiche per la colonna sonora; della Provincia, del Comune di Bologna e della Film Commission Bologna per la disponibilità delle locations.

Si ringrazia inoltre per la collaborazione il Teatro Comunale di Bologna, per i materiali scenografici; Emmelunga, per gli arredamenti della villa dei genitori adottivi; Sotto Sotto per gli abiti di scena; Branchini per le calzature; OMAS per le penne; Villa Montefano per le locations dei genitori adottivi.

Il film viene presentato in Italia da Studio Universal che ha acquisito di diritti di messa in onda per l'Italia e la Francia.

Il film, interamente girato a Bologna, ha ottenuto il riconoscimento di film di interesse culturale nazionale con rilevanti finalità artistiche e culturali da parte del Ministero per i Beni e le Attività Culturali ed Ambientali, Direzione Generale per il Cinema.

La sceneggiatura di FIGLIO DI PENNA, scritta da Luca Tomesani, ha vinto il Concorso nazionale di racconti e sceneggiature 1999 Storie di Fine Millennio, realizzato nell'ambito dell'evento internazionale di Bologna 2000, Città Europea della Cultura.

SINOSSI
Carlo e Marta, nell'impossibilità d'avere figli, adottano "a distanza" Vinicio, bambino orfano dell'est europeo, intrattenendo con lui un rapporto epistolare. Bel gesto, a cui però non seguirà mai una conoscenza diretta, con la motivazione, non si sa quanto sincera, di non privare il piccolo del suo ambiente e della sua cultura. I due mondi restano quindi troppo distanti perché vi sia una reale possibilità di comprendersi. Mentre Carlo e Marta conducono una vita all'insegna dei buoni sentimenti e della moralità, il povero Vinicio percorre una strada già segnata: droga, violenza, prostituzione. Alle candide esortazioni dei genitori, Vinicio risponde con pietose bugie, dettate forse dalla volontà di non spezzare l'unico legame con un mondo a cui sogna di appartenere. Al termine del percorso, Vinicio si ritrova solo, vestito da donna, su una montagna di rifiuti, pestato a sangue da un nemico di strada, quando vede un aereo solcare alto il cielo. In. quel momento, Vinicio accarezza il sogno della sua vita. Si presenta dunque per la prima volta ai suoi genitori, ignaro del destino che lo attende.

Luca Tomesani, autore di FIGLIO DI PENNA, ha frequentato dal 1997 la scuola di sceneggiatura di Giovanni Robbiano presso il DAMS di Bologna. Oltre a "figlio di penna", vincitore del concorso per sceneggiature "Storie di Fine millennio" e menzione speciale al PescaraCortoScript, ha vinto il premio Solinas 2000 con il soggetto "I perdenti", scritto assieme a Rossella Salbego, Roberto Malandrino e Paolo Maria Veronica.

Francesco Amato, è un giovane regista di 23 anni, iscritto al IV anno DAMS. A lui è stata affidata la direzione del film FIGLIO DI PENNA. Già autore del cortometraggio "Quanto ti voglio" e del documentario "Vietato sostare sul portone".

Luigi Rossini, è il produttore e l'organizzatore generale di FIGLIO DI PENNA. Laureato al DAMS di Bologna, collabora dal 1991 al 1998 con l'Università dove cura i seminari Tecniche di ripresa e di montaggio audiovisivo; modalità di produzione dei video teatrali; organizza gli stages di Produzione Cinematografica Progetto Erasmus. Alla fine del 1998, fonda la casa di produzione audiovisiva COMETA FILM, con la quale inizia una serie di collaborazioni con le emittenti televisive nazionali; organizza, nell'ambito di Bologna, la prima edizione del Concorso Nazionale per racconti e sceneggiature per cortometraggi: 1999 STORIE DI FINE MILLENNIO. Attualmente ha realizzato la seconda edizione del concorso 2001 STORIE DEL NUOVO MILLENNIO.

Giovanna Rovere (Marta) assieme al regista
Francesco Amato

Il direttore della fotografia
Giulio Pietromarchi
La troupe di FIGLIO DI PENNA
La troupe di FIGLIO DI PENNA